Ultima modifica: 30 Novembre 2018

NOTIZIE DAL MONDO DELLA SCUOLA – PRATICHE DI INCLUSIONE SCOLASTICA

Si riporta notizia di una vicenda accaduta di recente in provincia di Padova.
Da Tgcom24: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/veneto/padova-bambina-immunodepressa-in-classe-i-compagni-e-le-maestre-si-vaccinano_3175834-201802a.shtml

Tgcom24 Cronaca Veneto

19 NOVEMBRE 201814:27

Padova, bambina immunodepressa in classe: i compagni e le maestre si vaccinano.
Unʼintera classe si è sottoposta al vaccino contro lʼinfluenza per proteggere la compagna
Padova, bambina immunodepressa in classe: i compagni e le maestre si vaccinano.


Si sono vaccinati tutti per proteggere la compagna di classe immunodepressa. E’ successo in una scuola primaria di Baone, nel Padovano, dove gli alunni hanno deciso, con il consenso dei genitori, di vaccinarsi contro l’influenza per evitare di mettere a rischio l’amica, che non può farlo perché il suo sistema immunitario è compromesso. Per la piccola il virus stagionale potrebbe rappresentare un serio pericolo, tale da metterne a repentaglio l’incolumità.
Gli scolari, i loro genitori e le maestre hanno deciso di vaccinarsi in gruppo per rafforzare quella che in termine medico viene definita “immunità di gregge”. Se infatti nella popolazione vi sono alti livelli di copertura vaccinale, questa impedisce la circolazione di virus e batteri, quindi vengono protette dall’infezione anche le persone che, per il loro quadro clinico, non possono essere sottoposte a vaccinazione.
“In un mondo spesso concentrato sull’interesse personale – ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – questi bambini insieme alle loro famiglie e ai loro insegnati ci insegnano molto. All’altro, a quello che evangelicamente viene definito il prossimo ovvero al nostro compagno di banco, al nostro vicino di casa, al nostro dirimpettaio di scrivania, si può donare il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra capacità di capire, facendoci carico del senso della comunità e del suo benessere”.
“Gesti come questo – ha aggiunto Scibetta – hanno una grande importanza nel concreto, ma anche un significativo valore simbolico: ci fanno ben sperare per il futuro, un futuro abitato da uomini e donne consapevoli della bellezza e dell’utilità di essere cittadinanza attiva. Grazie di cuore per questo atto di solidarietà, strumento di prevenzione e di equità”.