Se la Guernica di Pablo Picasso nasceva nel 1937 come urlo monocromo contro la barbarie e l’annientamento dell’umano, quest’opera corale, realizzata dalle allieve del laboratorio artistico pomeridiano e dell’alternativa alla religione, ne opera una trasmutazione semantica.
La scelta delle figure di riferimento — attinte dalla letteratura contemporanea (Storie della buonanotte per bambine ribelli , autori Cavallo e Favilli), dalla ricerca digitale o, più intimamente, dalle radici familiari — crea un ponte tra il globale e il privato.
Il “nesso psicomagico” (cit. Jodorowsky) risiede proprio nella casualità dell’incontro con queste donne: come in un rito di iniziazione, ogni allieva ha trovato nello specchio di una “donna straordinaria” un frammento della propria identità in divenire.
Per le ragazze di diverse provenienze, questo ha significato nobilitare il proprio background, trasformando la storia personale in storia collettiva.
La scelta dello stile cubista e del monocromo non è un semplice omaggio formale a Picasso, ma una scelta concettuale precisa:
- nella scomposizione i volti vengono rappresentati attraverso il linguaggio cubista con il significato di accettazione della complessità umana.
L’adolescenza stessa è una fase “cubista”, in cui l’io è frammentato, in mutamento, e cerca una sintesi.Il Monocromo in bianco, il nero e le scale di grigio eliminano la distrazione del colore per concentrarsi sull’essenza del tratto e sulla forza drammatica dell’espressione.La parola scelta per ogni donna non è solo un attributo, ma un’ancora etica. Unire un volto a un concetto (coraggio, forza, creatività etc..) trasforma l’immagine in un’emblema, un monito per chiunque percorra i corridoi della scuola.
L’opera, appesa nel corridoio della scuola, smette di essere un “compito” per diventare parte della quotidianità.
In un’età delicata come quella della scuola media, in cui le sfide di genere e la ricerca di modelli sono centrali, la Guernica delle Donne offre una risposta collettiva alla discriminazione.
Se la Guernica originale denunciava ciò che l’uomo può distruggere, la Guernica delle Donne annuncia ciò che le donne possono costruire.
Le allieve hanno trasformato un corridoio scolastico in una galleria di possibilità, dimostrando che l’arte è, prima di tutto, uno strumento per abitare il mondo con consapevolezza.

Luoghi
Via Falcone e Borsellino - Bezzecca, 2 - 38067 LEDRO
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