L’opera “la Guernica delle donne” vince la menzione speciale alla Biennale di Venezia

L'opera "la Guernica delle donne" ha ricevuto ha ricevuto la menzione speciale al concorso Leone d'Argento per la Creatività 2025/2026 della Biennale di Venezia

L’opera “la Guernica delle donne”, realizzata durante il primo quadrimestre con le studentesse del facoltativo di arte e alternativa alla religione, ha ricevuto la menzione speciale al concorso Leone d’Argento per la Creatività 2025/2026 della Biennale di Venezia.

Siamo davvero molto felici per questo riconoscimento e ringrazio molto le allieve che, con impegno e fiducia, hanno lavorato costantemente in questo processo creativo dando vita a un’opera collettiva che parla di ognuna di loro.

Ci sarà, a breve, un aggiornamento per la premiazione.

Qui il video presentato:

 

La Guernica delle Donne: Un Polittico dell’Identità e della Resistenza

Se la Guernica di Pablo Picasso nasceva nel 1937 come urlo monocromo contro la barbarie e l’annientamento dell’umano, quest’opera corale, realizzata dalle allieve del laboratorio artistico e dell’alternativa alla religione, ne opera una trasmutazione semantica.
Non più la cronaca di una morte calata dall’alto, ma la celebrazione di  una vita che emerge dal basso. Le ragazze hanno abitato lo spazio del trauma picassiano per trasformarlo in uno spazio di testimonianza ericonoscimento.
L’opera non è solo un manufatto visivo, ma il culmine di un processo antropologico.

La scelta delle figure di riferimento — attinte dalla letteratura contemporanea (Storie della buonanotte per bambine ribelli , autori Cavallo e Favilli), dalla ricerca digitale o, più intimamente, dalle radici familiari — crea un ponte tra il globale e il privato.
Il “nesso psicomagico” (cit. Jodorowsky) risiede proprio nella casualità dell’incontro con queste donne: come in un rito di iniziazione, ogni allieva ha trovato nello specchio di una “donna straordinaria” un frammento della propria identità in divenire. Per le ragazze di diverse provenienze, questo ha significato nobilitare il proprio background, trasformando la storia personale in storia collettiva.

La scelta dello stile cubista e del monocromo non è un semplice omaggio formale a Picasso, ma una scelta concettuale precisa.
Nella scomposizione i volti vengono rappresentati attraverso il linguaggio cubista con il significato di accettazione della complessità umana. L’adolescenza stessa è una fase “cubista”, in cui l’io è frammentato, in mutamento, e cerca una sintesi.
Il Monocromo in bianco, il nero e le scale di grigio eliminano la distrazione del colore per concentrarsi sull’essenza del tratto e sulla forza drammatica dell’espressione.
La parola scelta per ogni donna non è solo un attributo, ma un’ancora etica. Unire un volto a un concetto (coraggio, forza, creatività etc..) trasforma l’immagine in un’emblema, un monito per chiunque percorra i corridoi della scuola.
L’opera, appesa nel corridoio della scuola, smette di essere un “compito” per diventare parte della quotidianità. In un’età delicata come quella della scuola media, in cui le sfide di genere e la ricerca di modelli sono centrali, la Guernica delle Donne offre una risposta collettiva alla discriminazione. Il Corridoio diventa uno Spazio Politico.

Il video allegato, in cui le voci delle ragazze si intrecciano ai volti dipinti, completa l’opera: il linguaggio multimediale dà corpo al pensiero, rendendo le allieve non solo esecutrici, ma curatrici della propria memoria.
Quest’opera è un atto di resistenza gentile. Se la Guernica originale denunciava ciò che l’uomo può distruggere, la Guernica delle Donne annuncia ciò che le donne possono costruire.
Le allieve hanno trasformato un corridoio scolastico in una galleria di possibilità, dimostrando che l’arte è, prima di tutto, uno strumento per abitare il mondo con consapevolezza.

Allieve che hanno partecipato all’opera:
– Abbasi Maryam 2A
– Amghar Yasmin 1B
– Bertoni Ginevra 1B
– Chukwu Giannina 2A
– De Gaetani Dariana 2A
– Dosso Malika 2A
– El Oualyd Iman 2A
– Ferrari Atena 1A
– Ferrari Marika 2A
– Grisi Elisabetta 3A
– Grisi Maira 1A
– Kolodziej Vittoria 1A
– Kone Aicha 1B
– Ramadani Edina 2A
– Santi Greta 1B
Docente di Arte e Immagine: Annalisa Cervi

Luoghi

Scuola secondaria di primo grado "G. Garibaldi" di Bezzecca

Via Falcone e Borsellino - Bezzecca, 2 - 38067 LEDRO